Quale è il rapporto fra Etica e Psicologia?

In questo articolo vi parlo del rapporto (sempre più assente) fra etica e relazioni e del modo in cui i principi etici universalmente riconosciuti sono uno strumento indispensabile per costruire buone relazioni e benessere personale.

“Non c’è niente di più pratico di una buona teoria” K.Lewin

L’etica come la filosofia del pensiero e come le leggi giuridicamente riconosciute, danno forma al nostro comportamento.

Le nostre relazioni, le nostre azioni e perfino alle nostre emozioni, sono regolamentate da leggi e principi che ci permettono una sana convivenza.

Abbiamo molte ragioni per credere che non può esserci benessere psicologico e sane relazioni, senza buone idee, valori e costumi che diano buona forma al nostro comportamento.

Il dissesto etico alla base del disagio psicologico, ecco perché abbiamo bisogno di etica

Dal mio osservatorio clinico raccolgo spesso, e me ne prendo di conseguenza cura, il lamento, il dispiacere ed il dolore di chi ha subito un torto attraverso un abbandono, un tradimento o un danno esistenziale, affettivo ed emotivo, da un persona con cui ha instaurato una relazione, un rapporto o semplicemente un dialogo e in cui il contratto che dovrebbe stare alla base di ogni buona relazione cioè quello del rispetto reciproco è stato brutalmente violato, ovvero ignorato e non considerato, del tutto calpestato.

 Cosa è l’etica?

Dal dizionario Treccani leggiamo la seguente definizione “etica, in senso ampio, è quel ramo della filosofia che si occupa di qualsiasi forma di comportamento (dal greco Ethos) umano, politico, giuridico o morale; l’etica in senso stretto invece (ed è quello che qui ci interessa) va distinta sia dalla politica sia dal diritto, in quanto ramo della filosofia che si occupa delle azioni buone o cattive e non già di quelle giuridicamente permesse o proibite o di quelle politicamente adeguate.

L’etica è l’insieme di principi che ci permettono di definire ciò che è giusto e ciò che è sbagliato nel comportamento umano nel momento in cui ci mettiamo in relazione con il nostro prossimo.

 Perché c’è bisogno di relazioni eticamente corrette?

Tutta la nostra vita è una vita di relazione, dalla nascita alla morte non possiamo fare a meno di stare in relazioni affettive con prossimo. E ciò che caratterizza e rende possibile il proliferarsi della nostra esistenza è proprio la possibilità di vivere le relazioni nella reciprocità, nello scambio e nell’incontro esistenziale con l’altro.

“Ci nutriamo di relazioni così come ci nutriamo di latte.” D.Winnicot

Senza gli altri non solo la nostra vita non ha senso, ma non potremmo nemmeno esistere. Fin dalla nascita la nostra incolumità dipende dalla presenza costante di nostra madre, che ci accoglie, raccoglie, contiene fisicamente e forse solo alla fine ci nutre anche di cibo. Le relazioni fin dalla nascita sono nutrimento per la nostra mente e crescendo il bisogno di relazione si espande ed è quello il momento in cui incontriamo gli altri, i gruppi, il prossimo con cui instaureremo nuove ed importanti relazioni affettive.

“Il primo nutrimento è la relazione con l’altro. Senza l’altro la nostra stessa esistenza è messa a rischio”

 La relazione è fatta di scambi e comunicazione fra interlocutori ed è per questo che Il rispetto reciproco è un principio fondamentale senza il quale né le relazioni fra persone né l’ordine sociale starebbero in piedi qualora fosse costantemente violato.

“Le relazioni fondate sul senso del giusto si fondano sul riconoscimento ed il rispetto reciproco”.

La fiducia come strumento relazionale

La fiducia che è anche essa condizione indispensabile per la fondazione di buone relazioni, si fonda sul rispetto reciproco creato a sua volta con

  • chiarezza nelle idee
  • coraggio di esprimerle
  • fermezza nell’assunzione delle responsabilità delle proprie azioni e delle relative

Fondare una relazione sulla fiducia reciproca permette di costruire costantemente relazioni di buona qualità e benessere condiviso.

 Etica, Relazioni e Libertà di Espressione

“La tua libertà finisce dove comincia la mia”

Il benessere personale passa dunque dall’assunzione di un comportamento etico che se realmente applicato non priva il singolo né i gruppi della libertà di vivere il proprio desiderio pur nella convivenza dei desideri altrui, ma semplicemente dal riconoscimento dell’altro, dei suoi desideri e delle sue necessità. La reciprocità diventa in questo senso una forma di garanzia esistenziale per entrambi laddove vi è comunicazione esplicità di intenzioni.

Etica, Convivenza e Soggettività…

Possono coesistere nella misura in cui ogni rapporto viene definito da comuni intenti reciprocamente attesi e rispettati attraverso la creazione di un contratto non sempre scritto che fa di noi esseri umani esseri sociali superiori in grado di costruire idealmente il migliore dei mondi possibili, per noi e per le generazioni future.

Etica e psicologia

Etos dal greco vuol dire costume, regola, principio, diritto e norma. Tutto quanto è in grado di dare ordine al comportamento umano. Ecco perché è importante imparare i principi di una sana convivenza attingendo ancora una volta al mondo delle dottrine filosofiche come l’etica che oltre ad essere un orientatore sociale diviene un ordinatore mentale e relazionale di straordinaria potenza.

“Agire secondo principi etici è un modo indispensabile per tutelare la nostra salute fisica e psicologica.”

Etica e psicoterapia

Anche la psicoterapia in questo contesto diviene strumento etico nella misura in cui alimenta il fare dello psicologo che non impone alcuna condotta personale nell’assistito ma lo mette nelle condizioni di fare la scelta migliore per sé, in base alle proprie risorse emotive, relazionali e perfino economiche e sociali.